venerdì 14 novembre 2025

"Lavorare con un genio. Franco Battiato raccontato dai suoi artisti" Un'Opera Essenziale per Comprendere il Maestro Siciliano


DISPONIBILE DAL 30 NOVEMBRE 2025

"Lavorare con un genio. Franco Battiato raccontato dai suoi artisti", scritto da Walter Pistarini e Gianfranco D'Adda, edito da Jaca Book, non è semplicemente un altro libro su Franco Battiato, ma si preannuncia come un'opera imprescindibile e di grandissimo valore per chiunque voglia esplorare la figura del Maestro da una prospettiva unica e privilegiata. 


Punti di Forza dell'Opera

  • Prospettiva Inedita e Autorevole: Il cuore pulsante del volume risiede nelle voci dirette di coloro che hanno avuto il privilegio e l'onore di collaborare professionalmente con Battiato. Queste testimonianze, raccolte con cura dagli autori, offrono uno spaccato intimo e autentico sul suo metodo di lavoro, sulla sua profonda spiritualità e sull'inesauribile genio creativo che lo ha reso un'icona.

  • Approfondimento Umano e Artistico: L'aggettivo "genio" nel titolo non è casuale. Il libro riesce a bilanciare l'ammirazione per l'artista con la descrizione dell'uomo, rivelando la sua umanità, le sue eccentricità, la sua visione olistica dell'arte e della vita, elementi fondamentali per comprendere la sua intera produzione.

  • Ricchezza di Contenuti Aggiuntivi: Il volume si distingue per la sua completezza e per l'apparato critico di supporto. Le informazioni reperite indicano la presenza di una bibliografia e una discografia aggiornate, ma soprattutto di un'appendice inedita contenente oltre 1000 date dei concerti di Battiato, un vero "unicum" che rappresenta un tesoro inestimabile per fan e studiosi.


Informazioni sulla Pubblicazione e sugli Autori

Il libro è frutto della collaborazione tra due figure ben inserite nel panorama musicale e giornalistico:

La Pubblicazione

  • Titolo: Lavorare con un genio. Franco Battiato raccontato dai suoi artisti

  • Autori: Walter Pistarini, Gianfranco D'Adda

  • Editore: Jaca Book

  • Anno Edizione: 2025 (La disponibilità è indicata a partire dal 30 novembre 2025).

  • Formato: Brossura, circa 336 pagine.

  • ISBN: $9788816418783$

  • Collana: Musica (indicando la specificità del contenuto).

Gli Autori

  • Walter Pistarini: È una figura di riferimento nel giornalismo musicale e nella critica, con una comprovata esperienza nell'analisi e narrazione delle grandi icone della musica italiana. È noto, ad esempio, per aver curato altre opere significative come il libro-intervista $Franco\ Battiato.\ Lavorare\ con\ un\ genio$ (2024), che sembra aver anticipato o essere una fase del lavoro culminato in questa pubblicazione.

  • Gianfranco D'Adda: Musicista di spicco e batterista, vanta una collaborazione storica proprio con Franco Battiato, avendo suonato con lui in momenti cruciali della sua carriera, in particolare nel periodo delle prime sperimentazioni elettroniche e delle avanguardie. La sua conoscenza diretta e la sua esperienza "sul campo" conferiscono al racconto un grado di autenticità e profondità ineguagliabile.


Conclusione

In sintesi, "Lavorare con un genio" si presenta come un'opera magistrale, non solo per il pregio delle testimonianze raccolte e per l'indubbia statura dei collaboratori intervistati, ma anche per la cura filologica che gli autori, Pistarini e D'Adda, hanno infuso nel progetto. Questo volume è destinato a diventare un punto di riferimento per decifrare il complesso e affascinante universo di Franco Battiato, offrendo al lettore una bussola per orientarsi tra la sua musica, la sua filosofia e la sua inimitabile spiritualità. Un acquisto caldeggiato e doveroso per chiunque ami la vera musica d'autore.

Prenota Il Libro:

Eumir Deodato: Il Mago dell'Arrangiamento tra Jazz, Classica e Fusion 🎹🎶


Eumir Deodato de Almeida (Rio de Janeiro, 22 giugno 1942) è un'icona musicale di fama mondiale, un artista che ha saputo fondere in modo inconfondibile jazz, musica classica, pop, R&B e funk, creando un genere sofisticato e di successo. Arrangiatore, compositore, pianista e produttore, la sua carriera è un viaggio tra i generi, costellato di successi, premi e collaborazioni leggendarie.


La Vita e la Carriera: Dalla Bossa Nova al Grammy

Deodato ha iniziato la sua carriera in Brasile giovanissimo, imparando a suonare la fisarmonica, il pianoforte e a dirigere orchestre. A soli 17 anni, ha già lavorato a oltre 200 dischi come arrangiatore.

L'Ascesa Internazionale e la CTI Records

Il trasferimento negli Stati Uniti lo proietta sulla scena musicale internazionale. Negli anni '60, si afferma come arrangiatore di spicco, lavorando con mostri sacri come Frank Sinatra, Wes Montgomery, Antônio Carlos Jobim e Aretha Franklin. L'incontro con la leggendaria etichetta CTI Records di Creed Taylor segna la svolta:

  • Il Successo di "Prelude" (1973): L'album contiene la sua celeberrima rilettura in chiave jazz-funk del tema di Richard Strauss, "Also Sprach Zarathustra" (2001), resa immortale dal film 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick.


    Il brano raggiunge la vetta delle classifiche pop internazionali e gli vale un Grammy Award per la "Migliore Performance Strumentale Pop" nel 1974. Questo successo, che ha venduto milioni di copie, cementa la sua fama come pioniere della fusione tra generi.

Gli Anni '70 e '80: Fusion e R&B

Deodato continua a pubblicare album di successo che esplorano la Jazz-Fusion e il Funk/R&B, con brani come "Rhapsody In Blue" (rivisitazione di Gershwin), "Whirlwinds," "First Cuckoo" e "Love Island." Negli anni '80, il singolo "Night Cruiser" gli vale una nomination ai Grammy e l'album "Happy Hour" (1982) sforna il successo "Keep On Movin'".

Il Produttore di Superstar

La sua influenza si estende oltre i suoi progetti solisti grazie al suo talento come produttore e arrangiatore. Tra le sue collaborazioni più note figurano:

  • Kool & The Gang: Ha prodotto alcuni dei loro album più venduti, tra cui Emergency e In the Heart.

  • Björk: Negli anni '90, ha arrangiato e prodotto diversi brani sui suoi album acclamati come Post e Homogenic, contribuendo in modo cruciale al suo sound unico e avanguardistico.

  • Al Jarreau, Roberta Flack, Earth, Wind & Fire, George Benson, tra gli altri.

Deodato vanta un totale impressionante di 16 Dischi di Platino e ha composto musiche anche per il cinema.


Collaborazione con Marco Maggiore: Il Legame Italiano 🇮🇹


Un capitolo significativo della sua carriera più recente è rappresentato dall'amicizia e dalla collaborazione artistica con il batterista e produttore italiano Marco Maggiore.

Marco Maggiore, batterista eclettico, producer e vocalist, allievo di maestri come Tullio De Piscopo, vanta collaborazioni internazionali con artisti del calibro di Sting, Zucchero e Michael Manring. L'incontro con Deodato ha dato vita a un sodalizio artistico molto prolifico, in particolare con il progetto Euro Groove Department.

  • Euro Groove Department: Dal 2010 circa, Eumir Deodato collabora regolarmente con l'Euro Groove Department (di cui Maggiore è parte) suonando dal vivo in tutta Europa nei principali festival e jazz club. Marco Maggiore è il batterista ufficiale di Deodato nei suoi tour in Italia e in Europa, portando sul palco l'energia e la raffinatezza della sua fusione musicale.

  • Testimonianza Artistica: Le performance live, spesso documentate in video, mostrano l'intesa tra i due, dove il tocco elegante e sinfonico di Deodato si fonde con il groove potente e preciso di Maggiore, in brani storici come "Also Sprach Zarathustra" e "Super Strut."

  • Amicizia e Stima: La collaborazione non è solo professionale, ma basata su una profonda stima e amicizia, che ha permesso a Deodato di mantenere un legame costante e attivo con la scena musicale italiana e internazionale anche in età più avanzata. 



Curiosità e Influenze 🌟

  • Pioniere del Sample: La sua musica, in particolare i brani registrati per la CTI Records, è stata ampiamente campionata nella musica Hip-Hop e Dance, dimostrando la sua influenza duratura sui generi moderni.

  • Videogiochi e Colonna Sonora: Brani come "Latin Flute" e "Super Strut" sono stati inclusi nella celebre colonna sonora del videogioco Grand Theft Auto: Vice City, nella stazione radio "Radio Espantoso."

  • Il Jazz e la Classica: L'abilità di Deodato sta nel rendere accessibile e ballabile la musica classica, innestando melodie di Debussy, Schubert o Strauss in ritmi incalzanti di funk e jazz.


Discografia Selezionata di Eumir Deodato 💿

Ecco una selezione degli album più significativi della sua vasta produzione:

AnnoTitolo AlbumEtichettaNote Rilevanti
1964IdéiasEquipeInizio carriera in Brasile.
1972PercepçãoCTIRegistrazione significativa prima del successo globale.
1973PreludeCTIContiene la hit "Also Sprach Zarathustra (2001)" (Grammy Award).
1973Deodato 2CTIInclusa la versione di "Rhapsody in Blue" di Gershwin.
1974WhirlwindsMCAContiene rivisitazioni di "Moonlight Serenade" e "Do It Again".
1975First CuckooMCA
1978Love IslandWarner Bros.
1979Knights of FantasyWarner Bros.
1980Night CruiserWarner Bros.Singolo "Night Cruiser" (Nomination al Grammy).
1982Happy HourWarner Bros.Contiene la hit "Keep On Movin'".
2010The CrossingCTIRitorno discografico con elementi moderni.
2017Eumir Deodato & Euro Groove Department – Live in Italy(Indipendente/Live)Documentazione della collaborazione con Marco Maggiore e la band.


giovedì 13 novembre 2025

🌟 Real World Studios: Dove la Creatività Incontra l'Eccellenza Architettonica e Sonora




Il "Real World Studios", fondato dal leggendario musicista Peter Gabriel a Box, nel Wiltshire, Inghilterra, non è semplicemente un complesso di registrazione; è un manifesto di un approccio rivoluzionario alla creazione musicale. Concepito alla fine degli anni '80, in seguito al successo dell'album So di Gabriel, lo studio rappresenta la sua visione di uno spazio che incoraggiasse la collaborazione, la luce e la connessione con l'ambiente naturale, rompendo con l'immagine degli studi tradizionali, spesso bui e isolati.



🏛️ L'Architettura: Luce, Acqua e Spazio Collaborativo



L'architettura di Real World Studios è l'elemento più distintivo e cruciale per la sua filosofia.

La Visione di Gabriel e l'Integrazione con l'Ambiente

Gabriel acquistò il sito di 13 acri, che ospitava un ex mulino ad acqua del ‘700 (Box Mill), situato sul fiume By Brook. Il progetto architettonico, curato da Neil Grant (acustica) e Feilden Clegg Design (struttura), si concentrò sul mantenimento del carattere storico del mulino, incorporando al contempo elementi moderni e funzionali.

Concetti chiave come luce, aria e acqua sono integrati in ogni area. Il fiume scorre sotto parte del complesso, e l'abbondanza di finestre massimizza la luce naturale, creando un'atmosfera serena e vivificante, in netto contrasto con le tipiche "scatole nere" degli studi di registrazione.

The Big Room: Un'Esperienza Senza Barriere

Il cuore pulsante del complesso è la Big Room, una struttura imponente e avanguardista, spesso descritta come un "vascello spaziale" per la sua estensione vetrata. La sua caratteristica più radicale è l'assenza di barriere fisiche tra artisti, produttore e ingegnere.

  • Design Unificato: La Big Room è stata concepita come un unico grande spazio collaborativo, con l'obiettivo di eliminare la sensazione di isolamento e incoraggiare la comunicazione e l'interazione immediata, essenziali per la spontaneità creativa.

  • Versatilità Acustica: Nonostante le sue dimensioni gigantesche, che la rendono ideale per le riprese di grandi ensemble in presa diretta, lo spazio è trattato acusticamente per essere estremamente versatile, funzionando anche come sala di missaggio certificata Dolby Surround 7.1 per il cinema.

The Wood Room e Altri Spazi

Adiacente al vecchio mulino si trova la Wood Room, che utilizza una console SSL AWS 924. Come suggerisce il nome, vanta un'acustica più calda e vivace, ideale per ensemble più piccoli o per strumenti solisti, con uno spazio soppalcato e schermi acustici mobili. Il complesso offre anche spazi privati come la Writing Room e la Workroom (gli spazi di lavoro personali di Gabriel) e alloggi residenziali confortevoli per gli artisti.

🎧 Tecnologia e Macchinari: Un Equilibrio tra Vintage e Moderno



Real World Studios non è solo un luogo di grande bellezza, ma anche un centro di eccellenza tecnica. L'attrezzatura rispecchia la filosofia dello studio: il meglio della tecnologia moderna affiancato a un'eccezionale collezione di apparecchiature vintage.

  • Console di Missaggio: La Big Room ospita una mastodontica console Solid State Logic (SSL) Serie K, nota per la sua potenza e trasparenza, oltre a un vasto parco macchine outboard di altissimo livello. La Wood Room utilizza una moderna SSL AWS 924.

  • Microfoni e Strumenti: La collezione di microfoni è leggendaria, comprendente esemplari rari e moderni. Inoltre, lo studio è famoso per la sua incredibile collezione di sintetizzatori e strumenti, molti dei quali appartenenti a Peter Gabriel stesso.

  • Post-Produzione: La struttura è all'avanguardia anche nella post-produzione cinematografica e televisiva, grazie alla sua certificazione Dolby 7.1.

🎶 Ospiti e Storia: Un Catalogo di Icone Globali

Fin dalla sua apertura nel 1989, Real World Studios è diventato un crocevia per artisti di fama mondiale e di diverse culture, in linea con l'etica di Peter Gabriel e la sua associazione con l'etichetta Real World Records e il festival WOMAD.

Artisti di Rilievo

La lista degli ospiti è un elenco di chi ha definito il panorama musicale moderno, spaziano dal pop/rock al world music e oltre:

  • Rock/Pop: Beyoncé, Harry Styles, Tom Jones, Coldplay, Radiohead, Muse, Sia, The 1975, Kanye West.

  • World Music/Fusion: Essendo la sede di Real World Records e WOMAD, ha ospitato innumerevoli artisti internazionali che hanno beneficiato della sua atmosfera unica per registrazioni che superano i confini culturali.

  • Colonne Sonore: Molti compositori hanno scelto lo studio per la sua capacità di registrare orchestre e la sua eccellenza nel missaggio multicanale.

La storia di Real World è intimamente legata alla ricerca di Gabriel di creare un luogo che celebrasse la diversità e l'innovazione musicale.

📝 Conclusione: Un Santuario per la Musica

Real World Studios è più di una struttura a cinque stelle; è un'istituzione culturale. È un luogo in cui l'ispirazione scorre liberamente, grazie all'armonia tra l'architettura visionaria che celebra la luce e la natura, la tecnologia audio di punta e una filosofia che mette la collaborazione e la creatività al centro.

Ogni artista che entra in queste sale beneficia di un ambiente che è allo stesso tempo sereno e stimolante, consentendo di concentrarsi unicamente sull'arte. Real World Studios non registra solo musica; amplifica l'ispirazione. Per i professionisti che cercano un'esperienza di registrazione senza pari, Real World è senza dubbio il santuario definitivo.








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🎹 Richard Barbieri: L'Architetto Sonoro e il Dualismo Elettronico-Jazz


 

Il nome di Richard Barbieri è da tempo un punto di riferimento nell'ambito della musica progressive ed elettronica, sinonimo di innovazione timbrica e di un approccio alla tastiera che trasforma il suono in architettura emotiva. L'ex membro di Japan e Porcupine Tree continua la sua attività solista – l'ultima opera ufficiale è stata "Under A Spell" (2021) – affiancandola a importanti progetti di collaborazione, che evidenziano la sua passione per la fusione di generi e la sua apertura verso la scena musicale italiana.


👤 Richard Barbieri: Biografia Essenziale

Nato a Londra nel 1960, Barbieri è un tastierista e compositore la cui carriera è stata definita dalla sua capacità di creare atmosfere uniche:

  1. Japan (1979-1982 e reunion successiva): È stato un membro chiave della band new wave britannica, plasmando il loro suono distintivo su album fondamentali come "Gentlemen Take Polaroids" e "Tin Drum".

  2. Porcupine Tree (1993-2010 e reunion 2021): Ha integrato la sua sensibilità elettronica nel progressive rock del gruppo di Steven Wilson, definendo il sound di successi come "In Absentia" e "Fear of a Blank Planet".

Il suo lavoro solista si concentra sulla creazione di soundscapes, texture e droni, utilizzando un vasto arsenale di sintetizzatori analogici e digitali.

🤝 Le Collaborazioni Transnazionali: Grice, Calabrese e Maggiore

La curiosità musicale di Barbieri lo ha portato a collaborare con artisti di diversa estrazione, arricchendo il suo catalogo con contributi di grande spessore.

Richard Barbieri e Grice: L'Architettura di "One Thousand Birds"

La partnership con il musicista art rock britannico Grice (Jim Peters) è particolarmente significativa, culminata nell'album del 2019 "One Thousand Birds" (Hungersleep Records).

  • Dettagli dell'Album: "One Thousand Birds" è il terzo album di Grice ed è stato definito una "sinfonia invernale dolce per la mente fragile". Barbieri contribuisce con programmazione e sintetizzatori alla title track e ad altre tracce, aggiungendo il suo tocco inconfondibile di sonic luminary. Il disco è un'opera di rock melodico e lirico, arricchita da arrangiamenti sinfonici e, nella versione strumentale "One Thousand Birds Symphony" (2021), da originali field recordings di canti di uccelli e dawn choruses, trasformando il suono elettronico in un vero e proprio paesaggio acustico/naturale.

  • Contributi Incrociati: È degno di nota che questo album vede la partecipazione non solo di Barbieri, ma anche del trombettista Luca Calabrese e del batterista Marco Maggiore, testimoniando una vera e propria sonic murmuration tra artisti di diverse nazionalità.

Luca Calabrese: Il Jazz che Incontra l'Elettronica

La collaborazione con il trombettista italiano Luca Calabrese si è consolidata sull'album solista di Barbieri "Planets + Persona" (2017), dove la sua elettronica si è fusa con le improvvisazioni jazz/rock di Calabrese, creando un affascinante dualismo tra suono sintetico e acustico.

Marco Maggiore: La Sezione Ritmica Italiana

Il batterista italiano Marco Maggiore ha un legame artistico ben documentato con Barbieri, partecipando a diversi progetti complessi, inclusi quelli di Grice, e contribuendo con la sua dinamica ritmica ad arricchire il suono del tastierista.


🎺 Focus Biografico: Luca Calabrese

Luca Calabrese (Castello di Annone, 1964) è un trombettista, improvvisatore e compositore italiano con una carriera poliedrica che spazia dal jazz d'avanguardia all'elettronica.

Il Trombettista Poliedrico

Calabrese ha iniziato la sua formazione studiando flauti e legni, per poi perfezionarsi alla tromba. Già a vent'anni suonava nella Big Band della RAI. La sua versatilità e la sua propensione alla sperimentazione lo hanno reso un partner ideale per Barbieri:

  • Jazz e Avanguardia: Ha suonato con figure di spicco del jazz internazionale e sperimentale, tra cui Cecil Taylor, Tony Scott e Peter Hammill, ed è stato un membro dell'Italian Instabile Orchestra.

  • Progressive e Nu Jazz: È stato cofondatore del gruppo progressive svedese Isildurs Bane. I suoi progetti più recenti lo vedono muoversi sulla linea di confine tra ambient, jazz e musica elettronica, come dimostrato nel suo album "I Shin Den Shin" (2024).

  • Stile: Calabrese è noto per la sua capacità di utilizzare la tromba e il flicorno in modo espressivo e cinematico, combinando la bellezza del suono acustico con la ricerca elettronica.


🔗 Link Utili e Riferimenti Discografici

Per chi desidera approfondire la carriera di Richard Barbieri e le sue collaborazioni, ecco alcuni link essenziali:

🌟 La Luce Ritorna: L'Energia Incontenibile del Tour di Elisa ad Assago

 



Il concerto di Elisa all'Unipol Forum di Assago (Milano), tenutosi il 10 novembre 2025, è stato un evento catartico e un punto culminante del tour “Elisa Palasport Live 2025”. Lo show non ha solo celebrato una discografia titanica, ma ha messo in luce l'incredibile sinergia tra l'artista e i suoi musicisti, confermando Elisa come una performer dalla caratura internazionale capace di unire rock, pop e profondità emotiva.

L'Architettura Sonica: La Band

L'intensità dello spettacolo è stata garantita da una band di altissimo livello, che ha saputo valorizzare le diverse sfumature della voce di Elisa, dalle ballate più intime ai momenti più energici e rock. La sezione ritmica e le armonie sono state impeccabili, con un sound potente e pulito.

I pilastri sonori che hanno accompagnato Elisa sul palco sono stati:

  • Matteo Bassi al basso,

  • Andrea Rigonat alla chitarra,

  • Giovanni Cilio alla batteria e percussioni,

  • Will Medini alle tastiere, pianoforte, sintetizzatore e organo Hammond.

A completare la formazione, un solido gruppo di coriste ha aggiunto spessore e intensità vocale, specialmente nell'omaggio a Leonard Cohen con l'emozionante "Hallelujah".

Un Viaggio Emozionale ad Assago

Fin dall'ingresso sul palco, in un abito bianco e sbarazzino, Elisa ha voluto il contatto con il pubblico, stabilendo un'immediata atmosfera di condivisione. Senza bisogno di scenografie vistose – a parte qualche fiore gigante a decorare le impalcature – l'artista ha ipnotizzato i presenti con la sua sola presenza e la sua voce ineguagliabile.

La scaletta ha percorso con agilità quasi trent'anni di successi: dalla primissima "Labyrinth" (datata 1997) a pezzi più recenti come "Sesso debole" e "Dillo solo al buio". L'equilibrio tra energia e fragilità ha toccato il culmine durante il momento intimo del live, con l'esecuzione al pianoforte di brani come "Promettimi" e "Anche fragile", dove Elisa ha dimostrato un controllo vocale da fuoriclasse assoluta. L'eco di "Eppure sentire (un senso di te)" e "Luce (tramonti a nord est)" ha riempito il palazzetto, trasformando l'Unipol Forum in un unico, immenso coro.

Il Fattore Sorpresa: Ospiti d'Eccezione

La data di Milano è stata resa indimenticabile dalla generosità di Elisa nel condividere il palco con amici e colleghi. Gli special guest hanno sigillato la serata con duetti di grande impatto:

  • Eros Ramazzotti l'ha affiancata in "Buona stella".

  • Emma, amica e complice, ha duettato sulle note di "Brutta storia" (con July) e sul classico "L'anima vola".

  • I produttori Dardust e Charlie Charles hanno partecipato rispettivamente a "Se piovesse il tuo nome" e "Ti chiamerò amore", dimostrando la versatilità e l'apertura di Elisa alle sonorità contemporanee.

Il tour di Elisa non è solo un concerto, ma un'esperienza collettiva che celebra la forza della musica e dell'autenticità. La capacità dell'artista di trasmettere emozione senza filtri, supportata dalla potenza e dalla tecnica di una band coesa, rende questo show un evento imperdibile.

Elisa Fanclub


M.B.

lunedì 10 novembre 2025

🚀 Il Ritorno Epocale dei Rush: La Leggenda Rinasce con il Tour "Fifty Something"





 A undici anni dall'ultima esibizione e a seguito di un silenzio reso doloroso dalla scomparsa del leggendario batterista Neil Peart, i Rush sono pronti a scrivere un nuovo, emozionante capitolo della loro storia. I co-fondatori Geddy Lee (basso, tastiere, voce) e Alex Lifeson (chitarra) hanno annunciato la reunion della band, che culminerà nel "Fifty Something" Tour del 2026, una celebrazione attesissima della loro eredità e di un'influenza musicale che travalica i generi.


Un'Eredità Biografica Senza Tempo

I Rush nascono a Toronto, Ontario, nel 1968, ma è dal 1974 che la formazione iconica si consolida con l'ingresso di Neil Peart (batteria e testi), il "Professore", al posto di John Rutsey. Il trio, composto da Lee, Lifeson e Peart, è diventato rapidamente un faro per il Progressive Rock e precursore del Progressive Metal, vendendo oltre 40 milioni di dischi in tutto il mondo.

Caratterizzati da un'eccezionale virtuosismo tecnico e da testi di Peart profondi, spesso influenzati da fantascienza e filosofia (in particolare Ayn Rand, come in 2112), i Rush hanno attraversato indenni decenni di evoluzione musicale, mantenendo sempre un'identità inconfondibile. Brani come Tom Sawyer, The Spirit of Radio e Limelight sono pietre miliari che hanno cementato la loro introduzione nella Canadian Music Hall of Fame (1994) e nella Rock and Roll Hall of Fame (2013).

La band ha concluso il suo percorso dal vivo con il R40 Tour del 2015, segnando l'ultima apparizione pubblica di Peart, che si è spento nel 2020 dopo una battaglia contro il cancro, lasciando un vuoto incolmabile.


Il "Fifty Something" Tour: Onorare il Passato, Guardare al Futuro

Il "Fifty Something" Tour, previsto per il 2026, rappresenta un tributo alla loro "cinquantina e oltre" di anni di musica, ma soprattutto un modo per onorare l'eredità artistica e umana di Neil Peart.

🎙️ La Nuova Formazione e l'Eredità di Peart



A prendere il posto dell'insostituibile Peart, si unirà ai co-fondatori Anika Nilles, la batterista tedesca acclamata per la sua tecnica e sensibilità nel panorama progressive. Geddy Lee ha espresso grande entusiasmo per la dedizione e il talento di Nilles, che pur non essendo stata una fan storica della band, ha saputo conquistare il rispetto dei membri.


🗺️ Le Date e il Formato dello Spettacolo

Il tour si concentrerà in Nord America, toccando diverse città tra Canada, Stati Uniti e Messico. La partenza è fissata per il 7 giugno 2026 al Kia Forum di Los Angeles, lo stesso luogo che ospitò la loro ultima data nel 2015.

Lo show è stato concepito come un "evening with" e sarà strutturato in due set distinti per serata. L'ambizioso repertorio sarà costruito su ben 35 brani che copriranno l'intera e vasta discografia della band, promettendo ai fan un'immersione totale nel loro universo sonoro.

Le prime città e date chiave annunciate includono:

  • Los Angeles, CA – Kia Forum (7 e 9 Giugno 2026)

  • Città del Messico, MX – Palacio de los Deportes (18 Giugno 2026)

  • Fort Worth, TX – Dickies Arena (24 e 26 Giugno 2026)

  • Chicago, IL – United Center (16 e 18 Luglio 2026)

  • New York, NY – Madison Square Garden (28 e 30 Luglio 2026)

  • Toronto, ON – Scotiabank Arena (7 e 9 Agosto 2026)

  • Cleveland, OH – Rocket Arena (17 Settembre 2026)

Le reazioni del pubblico sono state talmente massicce che la band ha dovuto rapidamente annunciare l'aggiunta di nuove date per soddisfare l'incredibile domanda.




Il ritorno dei Rush non è solo una reunion musicale, ma un evento culturale che riporta in vita una delle rock band più influenti e celebrate della storia. Il "Fifty Something" Tour si preannuncia come un'occasione imperdibile per celebrare il genio di Geddy Lee e Alex Lifeson, onorando il passato e dimostrando che la musica dei Rush è, e sarà sempre, eterna.

La vendita generale dei biglietti è iniziata venerdì 17 ottobre 2025 (con orari diversi per le varie regioni).










🥁 Marco Maggiore a Bellinzona: Un Viaggio Sonoro tra Tecnica e Poesia

Bellinzona, 30 ottobre 2025 – Il Bar Castello / Castlerock ha ospitato una serata eccezionale con il "Beatman Live" di Marco Maggiore, un evento che si è rivelato molto più di un semplice concerto, trasformandosi in un vero e proprio spettacolo ibrido One Man Band. Maggiore, batterista eclettico e di caratura internazionale, ha saputo superare le aspettative, offrendo al pubblico ticinese un'esperienza sonora coinvolgente e tecnicamente impeccabile.



Un Mosaico di Generi e Collaborazioni 🎶

La performance è stata concepita per celebrare il decennale del suo album di debutto solista, "PassWords", acclamato a livello mondiale. L'artista ha saputo tessere un tappeto sonoro che spazia con disinvoltura dal Progressive Rock al Jazz Funk, dal Post Rock all'Elettronica, dimostrando una profonda padronanza stilistica.

Maggiore non è solo un batterista: è un performer completo. Utilizzando sapientemente batteria, vocals e programming in un set ibrido, ha creato atmosfere dense e sognanti, sostenute da una ritmica incalzante e virtuosa. La sua capacità di fondere sonorità avvolgenti con tappeti elettronici è stata la colonna portante di questo "viaggio musicale visionario".



Tributi e Riconoscimenti di Livello Mondiale 🌟

Oltre ai brani originali tratti da "PassWords", il concerto ha incluso una serie di omaggi che ne hanno evidenziato le influenze artistiche e le prestigiose collaborazioni. Non sono mancati i riferimenti a giganti della musica con cui ha lavorato, come Sting e Zucchero, o artisti che hanno plasmato la sua visione, come Peter Gabriel, Queen e M83.

La sua formazione, arricchita dall'essere allievo di Tullio De Piscopo e dalle collaborazioni con il produttore pluripremiato Eumir Deodato (Earth, Wind & Fire, Al Jarreau) e il bassista Michael Manring, traspare in ogni beat. La precisione del groove e la sensibilità melodica dimostrano che siamo di fronte a un musicista che vede la batteria non solo come uno strumento ritmico, ma come un elemento narrativo essenziale.



Un Artista da Ascoltare e Ammirare 👏

In conclusione, la serata al Castlerock non è stata solo un concerto, ma una vera e propria masterclass di batteria moderna e sound design. Marco Maggiore si conferma un artista a 360 gradi, capace di emozionare e impressionare sia l'appassionato di musica d'autore che il tecnico dello strumento. L'energia sprigionata sul palco e l'alta qualità della proposta musicale fanno di questo "Beatman Live" un evento assolutamente da non perdere.

Questo video è un trailer di Marco Maggiore che mostra l'energia e il tipo di spettacolo che offre dal vivo. Marco Maggiore's Beatman Live Official Trailer

LINK E SOCIAL MEDIA DI MARCO MAGGIORE

M.B.

Rush: Annunciato Tour 2027

  L’attesa è finalmente finita per i fan del rock progressivo: i Rush hanno ufficialmente annunciato l'estensione del loro acclamato ...